Weloveinsulina è un movimento di persone che attraverso lo sport, in particolare il podismo, si propone di fare informazione sul diabete di tipo 1, il tipo meno conosciuto dalla popolazione. E’ una patologia cronica, auto-immune, dall’esordio improvviso e violento, attualmente non prevenibile, in crescita esponenziale fra bambini, anche in tenerissima età, ed adolescenti. Richiede la somministrazione di insulina più volte al giorno e per tutta la vita. Il diabete di tipo 1, se ben controllato e gestito, non pone alcun ostacolo alla vita sociale e sportiva della persona colpita. A patto che sia diagnosticata tempestivamente e adeguatamente trattata dal punto di vista sanitario.

Perché Weloveinsulina? Perché non accada #maipiùanessuno la tragica vicenda vissuta dal piccolo Plinio Ortolani che nel 2009, all’età di soli 18 mesi, fu coinvolto in una catena di eventi di malasanità iniziata da una diagnosi tardiva, che lo portarono sulla soglia della morte lasciandolo oggi con gravi disabilità che lo segneranno a vita e che gli impediranno di volare a braccia alzate verso il traguardo di una gara podistica a differenza delle persone colpite da diabete di tipo 1 che hanno avuto una diagnosi tempestiva.

La drammatica storia, finita anche all’attenzione della stampa e di TV nazionali, è narrata nel libro “La forza che ho dentro” scritto dal padre Iacopo Ortolani. Sul nostro sito www.weloveinsulina.it puoi trovare le nostre origini e conoscere le nostre attività.

Weloveinsulina è aperta a chiunque, con o senza diabete; è la capacità di far fronte in maniera positiva, col sorriso, all’evento traumatico che ha investito le nostre famiglie, di riorganizzare positivamente le nostre vite di fronte alle difficoltà quotidiane, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità.

Il nostro team sportivo è composto da persone che si divertono, fanno sport, portando al contempo un messaggio di conoscenza e sensibilizzazione sociale riguardo al diabete di tipo 1, attività che in questi anni ha facilitato molte diagnosi tempestive su tutto il territorio nazionale, contribuendo a prevenire temibili complicanze se non addirittura la morte del bambino colpito.

Il diabete di tipo 1 compare quasi sempre all’improvviso, senza che prima nessuno si fosse accorto di nulla. I sintomi più comuni che devono condurre senza indugio i genitori dal medico o al Pronto Soccorso sono la sete intensa, tanta pipì, l’aumento dell’appetito e la contemporanea perdita di peso, l’alito che sa di frutta marcia (acetone), il mal di pancia che può far pensare all’appendicite acuta, il respiro difficoltoso che può simulare l’asma bronchiale, la sonnolenza, la spossatezza estrema.

La Firenze Marathon è per noi un appuntamento fisso dal 2011, ed è un onore correrla sventolando le nostre bandiere tra cui quelle donateci dall’Ospedale Pediatrico Meyer, che salvò il piccolo Plinio da morte certa e a favore del quale negli anni ci siamo prodigati per raccogliere fondi a favore della Diabetologia Pediatrica.

In corsa non siamo guidati da un cronometro ma da un cuore che batte per salvare il bimbo che verrà perché il diabete di tipo 1 è una diagnosi facile, se la si ha in mente!

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