EMERGENCY è un’associazione italiana indipendente e  neutrale, che dalla sua nascita nel 1994 offre curemedico-chirurgiche gratuite  e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Da alloraha curato 9 milioni di persone in 7 paesi.
È un impegno reso possibile grazie al contributo di migliaia di persone che ogni giorno scelgono di stare con noi sostenendoci economicamente oppure donando il proprio tempo per promuovere

EMERGENCY e la sua cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. Emergency costruisce ospedali bellissimi e all’avanguardia per garantire il livello di cure più alto possibile: sin dalla fase del progetto, abbiamo l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro efficiente per lo staff e confortevole per i pazienti.
Vogliamo che i nostri ospedali siano anche belli, “scandalosamente belli”: perché la bellezza diventa segno di rispetto verso persone profondamente segnate dalla guerra o dalla malattia e un luogo bello offre le condizioni essenziali per recuperare dignità nella sofferenza.
Gino Strada, chirurgo e fondatore di EMERGENCY
Emergency utilizza fonti energetiche alternative e soluzioni ecologiche per lo smaltimento dei rifiuti: costi dimanutenzione bassi e rispetto per l’ambiente alto, a Khartoum come a Kabul.
Emergency crea in ogni ospedale giardini, spazi gioco per bambini e bambine e luoghi di aggregazione: i nostri ospedali sono belli, oltre che funzionali, perché la bellezza riconosce rispetto e dignità.
Attorno a quei giardini di rose, di girasoli e di cespugli fioriti si radunano i pazienti dell’ospedale. E quei pochi metri quadrati di colori e di pace diventano il loro punto di ritrovo, il loro sfogo per lo sguardo e per la mente.
Roberto, infermiere di EMERGENCY in Afghanistan
Emergency interviene nelle emergenze, ma guarda anche un po’ più in là: offre al personale locale formazione teorica e pratica perché possa diventare autonomo e indipendente. Nelle assunzioni del personale ausiliario viene data la precedenza alle fasce più svantaggiate della popolazione: vedove, amputati e vittime di guerra hanno la possibilità di guadagnarsi da vivere ed essere indipendenti.
Emergency garantisce tre pasti al giorno ai pazienti e ai loro familiari: sono oltre 80 mila al mese i pasti gratis in Paesi dove in ospedale si paga anche il cibo.
È questa la nostra idea di cura: costruire e gestire ospedali in cui noi stessi faremmo curare le persone che ci stanno a cuore.
Per capire se l’obiettivo è raggiunto, ci poniamo una semplice domanda: “Ricovererei mia madre o mio fratello in
quest’ospedale?”. Se la risposta è sì, significa che stiamo facendo un buon lavoro.
Luca, infermiere e coordinatore medico di EMERGENCY in Afghanistan dal 2010 al 2016

Emergency Firenze

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