Firenze Marathon vicina alla famiglia del podista scomparso

 

logoIl Comitato organizzatore di Firenze Marathon e il suo presidente Giancarlo Romiti sono vicini alla famiglia e ai conoscenti del podista, tesserato per la società Podismo Il Ponte di San Miniato, che ha avuto un tragico malore durante la gara. Nato il 15 ottobre 1976 l’atleta si è accasciato all’altezza del km 41, in viale Giovine Italia a circa un chilometro dal traguardo. E’ stato subito soccorso dall’ambulanza con servizio medico, che è arrivata sul posto in meno di due minuti, l’atleta è stato anche tra l’altro subito assistito dal medico dell’organizzazione, Stefano Grazzini, che è ance un podista, che lo seguiva in una delle moto ufficiali dell’organizzazione. Si è tentato di rianimare l’atleta, senza esito. I familiari dello sfortunato podista hanno appreso praticamente in tempo reale la notizia, dal momento che lo attendevano all’arrivo e si sono immediatamente spostati, avvertiti da un altro maratoneta che stava correndo e nel frattempo arrivava al traguardo, sul luogo della disgrazia, e hanno assistito alle operazioni di soccorso. 

 

La Firenze Marathon specifica tra l’altro che per ognuno degli atleti partecipanti richiede espressamente, al momento dell’iscrizione, oltre al tesserino agonistico, che già prevede implicitamente che l’atleta sia in regola con la visita sportiva, anche la copia del certificato medico sportivo agonistico in regola e non scaduto. Il certificato del podista deceduto, che, da quello che si è ricostruito, si proponeva di correre la gara intorno alle 2 ore e 45’,  è stato subito recuperato dagli archivi della segreteria del Comitato organizzatore in viale Manfredo Fanti e consegnato al delegato tecnico e medico della Fidal, presente all’arrivo. E’ ovviamente risultato in regola con il tesseramento, con scadenza maggio 2015.

 

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